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Zona di Guastalla

A Guastalla è nata la prima Casa di Accoglienza del Centro, più di 15 anni fa'.

Da allora il gruppo volontari ha seguito l'evolversi del Centro mettendosi a dispozione non solo per la gestione diretta della Casa di Accoglienza ma per il supporto alle altre strutture che sono state ospitate nella sede nel corso degli anni:

* Comunità Intensiva Terapeutica Esistenziale: nata come alternativa alla Comunità Terapeutica tradizionale.

* Ecoaccoglienza: supporto a utenti che in seguito a ricadute necessitino di supporto maggiore, con percorsi personalizzati lunghi, prima del completo reinserimento.

* Accoglienza Residenziale

Alcune riflessioni di una volontaria in occasione della riapertura nel 1999 della Casa di Accoglienza, dopo un periodo di chiusura per riorganizzazione:

"Sono già passati 14 mesi dalla riapertura della casa di accoglienza "La porta" di Guastalla. Il 9 settembre 1999 è ripartita la grande avventura e la grande sfida: riaprire una casa di accoglienza dopo un anno di chiusura non è stato facile, soprattutto in termini organizzativi.
Le due più importanti novità si chiamano Adriana e Luciano, nuovi timonieri e comandanti della C.A. verso rotte in parte già solcate e in parte tutte da scoprire. Adriana è la nuova responsabile della casa, coadiuvata da Luciano.
La squadra è composta naturalmente anche da altri responsabili (dispensa, amministrazione, manutenzione, biancheria, volontari…) e da volontari "appena reclutati" e altri già "collaudati". C'è chi non ci abbandona da anni, chi ha cominciato con la riapertura della casa, chi presta il proprio tempo dividendosi tra volontariato effettivo e Progetto "Victor", chi si affaccia a questa nuova esperienza grazie al corso iniziato da poco. Ognuno si impegna per quello che può, ma sappiamo bene quanto è prezioso il contributo di tutti (ai quali va naturalmente un sincero GRAZIE DI CUORE!!!).
I ragazzi che sono stati residenti nella nostra casa sono stati tanti, ognuno con la propria storia, con i propri percorsi, con i propri progetti. Alcuni stanno portando avanti il programma (e a tutti questi mandiamo un affettuoso abbraccio di incoraggiamento per continuare verso la meta); altri invece hanno deciso di abbandonare. A questi in particolare vorremmo far arrivare un messaggio di speranza, di fiducia e di accoglienza.
Sono stati e continueranno ad essere proprio i ragazzi che si fermano nella nostra casa a scriverne la storia, a segnarne i momenti memorabili (sia quelli di festa che quelli tristi) sempre però accompagnati da tutti noi volontari che col nostro impegno cerchiamo di trasmettere a ciascuno di loro un solo messaggio: NON SIETE SOLI!
Cosa dire allora se non … l'avventura continua!!!
Un grazie particolare a tutti coloro che con impegno ed entusiasmo credono in questo progetto e hanno reso possibile continuare a lottare per credere nell'UOMO."